LA TIGRE E IL DRAGONE
 
recensione di Andrea Nicosia
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Titolo originale: Crouching Tiger, Hidden Dragon - Wo hu zang long
Paese : China / Hong Kong / Taiwan / USA
Anno: 2000
Diretto da Ang Lee
Scritto da Du Lu Wang (libro), Hui-Ling Wang, James Shamus, Kuo Jung Tsai
Cast: Yun-Fat Chow (Li Mu Bai), Michelle Yeoh (Shu Lien), Ziyi Zhang (Jiao Long Yu - Jen), Chen Chang (Xiao Hu Luo - Lo), Sihung Lung (Signor Te), Pei-pei Cheng (Volpe Di Giada), Fazeng Li (Governatore Yu), Xian Gao (Bo), Yan Hai (Signora Yu), Deming Wang (Tsai), Li Li (May), Su Ying Huang (Signora Wu), Jin Ting Zhang (De Lu), Rei Yang (Damigella), Kai Li (Gou Jun Pei)

"La Tigre e il Dragone" ("Hidden Tiger, Crouching Dragon" - "Wo Hu Zang Long") è un film cinese. Pare un'affermazione scontata, dato che il cast e la produzione sono cinesi, ma non lo è. Dire che è un film cinese non è una banale considerazione sulla nazionalità del film, ma una importante premessa sullo spirito, sulla filosofia e sull'estetica che lo pervadono.
La trama, tratta da un romanzo degli inizi del '900, ricorda da vicino quella di molte pellicole di film di kung-fu, in particolare del sottogenere fantasy 'wuxia', prodotte ad Honk Kong negli anni '50 e '60 con i quali il regista Ang Lee, conosciuto in occidente per film come "Ragione e Sentimento" è cresciuto. Abbiamo dunque vendette incrociate, amori resi impossibili dal senso del dovere o dalle convenzioni sociali, personalità ricche e complesse e scene d'azione e combattimento mozzafiato. Dietro questa descrizione scarna e simile a mille altre troviamo una storia profonda, tratteggiata con i toni delicati di una fiaba cinese - particolare da non dimenticare per interpretare correttamente la pellicola e poterla godere appieno.
La storia si mette in moto quando il grande guerriero Lee Mu Bai (Chow Yun Fat) decide di rinunciare alla sua vita violenta. Come atto simbolico del suo abbandono delle arti marziali, Mu bai decide di regalare la sua spada, la leggendaria Destino Verde, ad un amico e chiede ad un altro famoso guerriero, Yu Shu Lien (Michelle Yeoh) di portarla a Pechino per conto suo. Mu Bai e Shu Lien sono innamorati da tempo, ma senso del dovere e rispetto delle tradizioni hanno fin qui impedito loro di confessarsi ciò che provano l'uno per l'altra. A Pechino Shu Lien conosce la giovane Jen (Zhang Ziyi), la figlia del nuovo governatore della città, in procinto di sposarsi con un uomo scelto dai suoi genitori. Una notte il Destino Verde viene rubata e Shu Lien scopre che la colpevole è proprio Jen, che da lungo tempo viene addestrata alle arti del combattimento dalla temibile Volpe di Giada, la donna che anni prima uccise il maestro di Mu Bai.
La trama si snoda mostrandoci gli intrecci tra i personaggi, i loro conflitti e l'evoluzione delle loro personalità, raccontando una storia mai banale in cui ogni personaggio ha forti motivazioni per ognuna delle sue scelte.
Oltre che per la storia profonda e carica di emozioni, il film colpisce per la sua forza visiva. In più di un'occasione possiamo ammirare spettacolari panoramiche della città brulicante di vita o degli sconfinati orizzonti del Deserto del Gobi. Oltre a questo ciò che non può non colpire sono le spettacolari sequenze di combattimento. Qualcuno potrà ritrovarvi qualcosa di familiare. L'autore delle coreografie è infatti Yuen Wo Ping, un vero mito in patria, ben noto in occidente per aver disegnato le emozionanti scene di lotta di "Matrix". Anche qui non mancano corse sulle pareti, inseguimenti sui tetti e combattimenti furiosi ed elegantissimi non solo a mani nude ma con moltissimi tipi di arma, con le spade a farla da padrone. C'è però una profonda differenza nel modo di presentare l'azione al pubblico.
Mentre in "Matrix" lo spettatore è trascinato all'interno della lotta dalle riprese estremamente adrenaliniche e coinvolgenti, ne "La Tigre e il Dragone" rimane all'esterno, per poter contemplare questo letale balletto in tutta la sua interezza, meno emozionalmente e più intellettualmente. Questo non vuol assolutamente dire che i combattimenti non siano emozionanti, anzi! Si tratta di sequenze d'azione assolutamente mozzafiato, interpretate da atleti di prim'ordine, su cui spiccano senza dubbio le due figure femminili, Shu Lien e Jen. Un elemento particolarmente importante è dato dalla colonna sonora, sempre di alta qualità, che accompagna le scene d'azione con bassi tamburi i cui ritmi aumentano il coinvolgimento.
I personaggi di Michelle Yeoh (vista nello 007 "Il Domani Non Muore Mai)) e della giovane Zhang Ziyi sono indubbiamente le figure di maggior rilievo della storia e le loro vicende sono quelle che più ci coinvolgono. Le loro storie d'amore sono quelle che ci appassionano maggiormente, il loro rapporto di amicizia - scontro e il contrasto tra i loro personaggi, esperta e misurata una, giovane e impulsiva l'altra, sono gli elementi che danno maggior forza ad un film dall'animo chiaramente femminile e femminista. Entrambe sono poi, come detto, atlete di prim'ordine e i furiosi combattimenti tra le due sono sicuramente i più spettacolari della pellicola. Il ben più noto, almeno da noi, Chow You Fat, protagonista di capolavori del cinema d'azione come "A Better Tomorrow", "The Killer" e "Hard Boiled" (tutti per la regia di John Woo), si ritaglia un ruolo posato e misurato che ben rappresenta lo stanco e saggio guerriero asceta Mu Bai.
Il film passa agevolmente dal dramma alla commedia, dalla storia d'amore a straordinarie scene di combattimento senza mai perdere un colpo, anche se i più lenti ritmi delle storie orientali potrebbero lasciare qualcuno perplesso, e offre uno spettacolo in grado di soddisfare un pubblico molto vasto ed eterogeneo composto da adulti e ragazzi, uomini e donne, amanti del bel cinema e dei film d'azione.
Senza dubbio da vedere e rivedere.

"La Tigre e il Dragone" è stato nominato ai premi Oscar nelle seguenti categorie:
Miglior regista: Ang Lee
Migliore direzione artistica: Tim Yip
Migliore cinematografia: Peter Pau
Migliori costumi: Peter Pau
Miglior montaggio: Tim Squyres
Miglior film straniero
Miglior colonna sonora: Tan Dun
Miglior canzone: "A Love Before Time" di Jorge Calandrelli e Tan Dun, testi di James Schamus
Miglior film
Miglior sceneggiatura non originale

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