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GEA,
CROCEVIA D'AUTORE IN CASA BONELLI
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L'esuberante
Gea nasce tanti anni fa, nel 1993, ma vede la luce in Casa Bonelli solo
nel giugno 1999.
È una pubblicazione a suo modo atipica nella scuderia bonelliana
che sforna fumetti seriali.
Ne mantiene il formato e una certa 'linea editoriale', ma per il resto
si configura come fumetto d'autore e molti temi tipici di serie 'indipendenti':
salta all'occhio la periodicità semestrale, lunghissima. In pratica
Gea appare in edicola solo due volte all'anno, ma solo in questo modo
Luca Enoch può mantenere il 'controllo totale' della sua creatura,
dai soggetti e sceneggiature, ai disegni nonché alla raccolta
del materiale di documentazione, necessario per l'impianto delle storie
stesse.
Facciamo conoscenza -a volo d'uccello- con questa ragazzina che risponde
al bizzarro nome di Gea, e che è un Baluardo contro i Diavoli
La cosmogonia di Gea ha radici soprattutto ebraiche, cristiane, musulmane,
ma non dimentica religioni indiane e orientali. I Diavoli, razza nemica
per l'eternità degli umani e dei superni, gli Arcangeli delle
tre tradizioni religiosi monoteistiche. A fronteggiarli, i guerrieri
della casta dei Baluardi.
I Diavoli vengono da un altro Continuum Universale, così come
gli altri "mostri" e creature di bestiari e mitologie e leggende
che popolano le credenze umane.
Luca Enoch miscela e unisce cosmogonie antiche e moderne, dando credito
alle teorie dei Nodi e dei Multiversi. Il mondo di Gea si delinea albo
dopo albo, completandosi dinamicamente con notevole coerenza e infiniti
particolari, spesso dotti e intricati, ma sempre a far da cornice alla
vicenda umana e frescamente giovanile di Gea e dei suoi amici.
Gea non è fantasy ma nemmeno fantascienza. Assai influenzata
dalle correnti New Age, miscela ermetismo, esoterismo, cultura sciamanica
della droga ma anche interessi e ideali adolescenziali, col loro background
disordinato e vitale. Gea è fotofobica e non distingue altro
che sfumature di grigio. Vive la sua condizione più grande di
lei con briosità e disimpegno tipiche di una quindicenne di oggi,
e man mano scopre il suo destino, tra grandi spaventi e 'distrazioni'
dell'adolescenza (la musica, i ragazzi, la scuola).
Non mancano poi, i cosiddetti temi sociali, che per fortuna sono cuciti
dentro la trama in modo molto fluido e assolutamente funzionale. Non
c'è mai la 'lezioncina' (del resto, è da un bel po' che
i racconti fantastici non hanno più bisogno dell'alibi morale
per essere accettati!), ma invece le riflessioni sono efficaci e fanno
pensare. Questo 'impegno', l'attenzione alla realtà che viviamo,
è forse l'eredità più cospicua della 'sorella maggiore'
di Gea, il fumetto Spray Liz, che Enoch editò negli anni '90.
Il rapporto di Gea con la tecnologia -e con i suoi poteri favolosi-
è tutt'altro che pacifico e assodato: anche se spesso non mancano
i gadget ludici dell'era post-contemporanea, anche se il virtuale, il
cyberspazio e internet non fanno nemmeno capolino. Che sia questo -anche-
uno dei motivi del fascino e del successo di Gea?
Come è leggere un albo di Gea? Molto divertente, di primo acchito,
anche perché il tratto ricchissimo di Enoch infarcisce letteralmente
quasi ogni inquadratura di 'citazioni' e riferimeni al limite del subliminale,
colti dall'intero immaginario pop moderno, artistico, musicale, cinematografico,
fumettistico, bibliofilo.
Poi, complice la lunga attesa, spesso Gea si rilegge: per assaporare
meglio i testi e le spiegazioni e digressioni, spesso assai lunghe ma
mai prolisse, che man mano dànno spiegazione della vera natura
e del destino di Gea, che noi scopriamo contemporaneamente a lei.
Non tutte le storie 'prendono' allo stesso modo, ma comunque il livello
è sempre alto. Da non perdere
assolutamente 'Il Corteo di Dioniso', 'La Via del Nero' e 'L'Orco'.
Questi gli albi di Gea finora usciti:
NR.1 - IL BALUARDO - GIUGNO 1999
NR.2 - IL CORTEO DI DIONISO - NOVEMBRE 1999
NR.3 - STORIE DI SPETTRI - GIUGNO 2000
NR.4 - MADRE DI VIOLENZA - NOVEMBRE 2000
NR.5 - LA VIA DEL NERO - GIUGNO 2001
NR.6 - L'ORCO - NOVEMBRE 2001
NR.7 - LA CROCIATA DI CLIVE - GIUGNO 2002
Appuntamento a fine anno con:
NR.8 - DOVE SCORRE L'ACQUA - NOVEMBRE 2002
In breve,
LE TRAME
IL
BALUARDO
Gea ha incubi ricorrenti, dove rivive il tragico incidente d'auto che
ha ucciso i suoi genitori e che l'ha resa fotofobica. Gea è da
allora un giovane Baluardo. Vive in una enorme casa col gatto nero Cagliostro
e tre mostriciattoli intrusi di altre dimensioni: Pupsi, Pipsi e Popsi.
Caotica, vitale, dinamicissima, Gea si divide tra scuola (dove è
"perseguitata" da Luciana, l'assistente sociale), palestra
e kendo, oltre alla band underground dove suona il basso con gli amici
Vic e Paula.
Tra catture di intrusi e feste con gli amici, Gea per caso incrocia
in strada un Baluardo come lei, che però sparisce. Scopre anche
l'esistenza in città di un emissario dei Diavoli sotto mentite
spoglie, la potente Diva.
Infine, sottrae all'agente FBI Diddly, che cerca gli UFO, l'intruso
dimensionale Slag e lo spedisce nella regione del Limbo, dove sono 'parcheggiati'
tutti i vagabondi dimensionali che non riescono a tornare a casa.
IL
CORTEO DI DIONISO
In una remota area boschiva adibita a parco, prima dei cacciatori di
frodo vengono feriti, poi una intera scolaresca femminile viene rapita.
Gli autori delle imprese sono dei satiri, intrusi dimensionali.
Intanto la band di Gea trova un nuovo batterista, Leonardo, paraplegico,
e fa conoscenza del suo amico, assistente sociale e hockeyista gay Sigfrido,
detto l'Orca Assassina.
Intanto, mentre sia a Gea che a Diddly arrivano rapporti sui rapimenti
nei boschi, la Diva è angosciata dalla scoperta dell'esistenza
di un nuovo Baluardo sconosciuto in città.
Dopo un'altra notte di incubi, Gea inizia le indagini, che la conducono
nel parco naturale. Lei e Diddly si incrociano ancora, ma Diddly non
riesca a combinare nulla. Gea ritrova le ragazze, incinte dei Satiri,
e fa in modo che le eccezionali gravidanze possano venire portate a
termine per partorire normali bimbi umani. Infine spedisce i Satiri
nel Limbo. Tutti, tranne una piccola comunità che rimane nel
bosco del parco.
STORIE
DI SPETTRI
Una parvenza incorporea fa intrusione sul piano terrestre, catturato
dall'energia sprigionata dal portale aperto dalla Diva, Ardat-Lili,
che vuole far entrare altri Diavoli. La Diva non ha successo, ma la
parvenza si allontana, per nutrirsi di energia, altrimenti troppo debole
per vivere all'aperto e alla luce del sole. Incattivita, uccide esseri
umani per nutrirsi e rinforzarsi. Ardat-Lili dialoga con l'Esarca che,
ferito, trova da tempo rifugio nel suo palazzo.
Le turbolenze dei Diavoli sono insidiose e in aumento. Gea si addestra,
e viene contattata da altri baluardi in giro nel mondo, per respingere
una intrusione di Diavoli, con successo ma per un pelo. Per la prima
volta scopre di non essere sola, ma capisce di essere giovane e inesperta.
Solom il giovane baluardo incontrato in città la conforta e le
consiglia di allenarsi per raggiungere il Piano Astrale: lì non
sarà più sola.
Ora però Gea deve sconfiggere l'intrusione spettrale malvagia,
solidificatasi in golem. La aiutano tre spettri buoni ma deboli.
MADRE
DI VIOLENZA
La Diva riesce a far arrivare sul nostro piano delle larve di Gregari,
utili sia a rafforzare l'Esarca che a creare un esercito contro il misterioso
Baluardo.
Intanto gli incubi di Gea si fanno sempre più ricchi di dettagli
e allo stesso tempo misteriosi e intricati.
Per trascendere al Piano Astrale, Gea viene messa in contatto con Tara,
mistica creatura, madre di saggezza e sapienza, che le darà le
sostanze psicoattive utili a fare il primo balzo.
Intanto in città imperversa un commando razzista che uccide tutti
gli immigrati clandestini. In un raid, uccide anche un gruppo di intrusi
alati. Si salva solo la femmina adulta, che per cercare la figlia rapita
dal commando e per vendicarsi, uccide uno a uno tutti i membri della
cellula razzista, sulle cui tracce c'è il commissario di polizia
Ahmed e il solito Diddly. Infine, anche Gea, sempre meno imbranata nell'uso
dei suoi poteri. Alla fine è una carneficina.
LA
VIA DEL NERO
In città c'è un nuovo pericolo, un Baluardo Rinnegato,
ormai succube dei Diavoli, che terrorizza la comunità intrusiva
dei Naga, dove si rifugia anche Tara. C'è allarme tra i Baluardi.
Il rinnegato è nel settore di Gea. Il giovane Baluardo suo amico
la avvisa che le verrà mandato in aiuto un "Pesante",
un Ronin. Assistita da Leo, sempre più coinvolto da Gea, la ragazzina
tenta la sua prima trance psicoattiva. Ignara del pericolo, Gea passa
le sue giornate tra librerie gay, con Leo e Sig e impara a usare i suoi
poteri. Si invaghisce del giovane Baluardo che per primo l'ha aiutata.
Arriva infine il roccioso Ronin, rozzo ma potente, spiccio ma saggio,
mentre la Diva irretisce il Rinnegato. Alla fine, lo scontro è
nei rifugi dei Naga. Il rinnegato viene ucciso da un giovane maschio
naga, i cui poteri mortiferi si risvegliano nel momento del pericolo;
mentre il Ronin sconfigge il Rakshasa della Diva, salvando Gea da morte
sicura. Missione compiuta. Si torna a casa. Ma il cerchio si stringe
L'ORCO
Un orco verde, strappato alla sua dimensione, precipita sul nostro piano.
Gea compie 15 anni. Leo vuol saperne sempre di più sul suo conto.
Intanto l'orco verde, disorientato ma buono, si aggira in città
e sulle sue tracce si mette Diddly. Mentre le larve dei Gregari crescono
e l'Esarca si disfa sempre più.
Intanto viene scoperto da Ahmad un traffico di organi di bambini, attuato
da un famoso chirurgo barone della medicina, al di sopra di ogni sospetto.
Lo scopre anche l'orco verde, che 'sente' le paure dei bimbi. Dietro
di lui, anche Gea, che l'orco convince a tentare di salvare i bimbi
prigionieri.
Gea diviene sempre più potente, fino a scoprire il teletrasporto
e l'esistenza dell'Esarca in città. Intanto però occorre
salvare i bambini. Alla fine Gea riuscirà quasi per caso e fortunosamente
porterà in salvo i bimbi e Ahmad, catturato dal tirapiedi del
chirurgo crudele
e Diddly ancora una volta rimarrà gabbato!
L'orco buono si sacrifica per uccidere il chirurgo, il vero mostro della
storia, l'orco mangia bambini.
LA
CROCIATA DI CLIVE
Clive è un ex SEAL USA, insegnante torturatore per le dittature
latinoamericane. Adesso è alcolizzato, drogato, insonne, un rottame
umano preda di incubi, rimorsi, ricordi, fantasmi (la giovane desaparecida
Rosa).
Gea tenta con successo una nuova trance psicoattiva col peyotl, sempre
assistita da Leo, e arriva al Piano Astrale.Lì, il giovane Baluardo
suo amico le spiega il motivo dei suoi incubi, e come e perché
è diventata pure lei un Baluardo, avvertendola che in questa
fase è in una condizione di stallo. Frattanto, Leo è sempre
più "intimo" di Gea.
Per caso, Clive assiste alla sconfitta di Gea in un combattimento coi
Diavoli e i Gregari adulti. La crede morta e si convince di doverla
sostituire, investito da missione divina. Presto, individua nella Diva
il nemico da eliminare.
Soccorsa dai tre mostriciattoli, Gea si salva e decide di entrare nel
palazzo per eliminare l'Esarca.
Così, mentre Clive, pedinato dai suoi ex compagni d'arme, preoccupati
per le sue paranoie, semina scompiglio nel palazzo durante un vernissage
mondano -e viene eliminato dai suoi ex commilitoni proprio un istante
prima di uccidere la Diva- Gea riesce a uccidere l'Esarca, debolissimo.
Ardat-Lili è disperata e furente. I Diavoli sono deboli. La Diva
scopre l'identià del Baluardo, che è Gea. Decide di fare
qualcosa per non venire punita per la morte dell'Esarca.
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