PREDA
 
di Benedetto Colombo
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Mi ritrovo qui con una strana sensazione, non ho più il mio corpo. Non ho fame, non ho sete, non ho sonno e non mi sento nemmeno stanco, non ci vedo e non sento alcun rumore, quindi ritengo di non avere nemmeno l'udito. Ma sento altre presenze attorno a me. Vediamo un po'… Forse ho ancora i miei ricordi… No, nemmeno quelli… Ho soltanto memoria, poca… No, ecco che arriva il resto… non è molto, ma posso incominciare a lavorarci. Aspetto qualche altro microsecondo e mi rendo conto che è arrivata tutta; senza aspettare altro elaboro velocemente con quel poco di memoria che mi è concessa e con quello scorcio di risorse che posso trafugare senza destare sospetti.
Ora ho capito, e ora ricordo (anche se il termine è sbagliato vista la situazione) chi e cosa sono, ma soprattutto che ci faccio qui conciato a tale modo. Beh, no. Veramente non ricordo il mio nome, e forse non importa: mi è stato concesso così poco di me quando sono stato spedito, che sapere il mio nome senza sapere bene la mia identità non mi cambierebbe nulla, anzi! Se fossi intercettato, darebbe del materiale al nostro nemico per poter fottere i miei amici.
Quindi rettifico: non so il mio nome e non ho bene idea di chi sono, però so cosa sono e so che non devo fare troppo casino. Non devo agitarmi troppo con queste considerazioni, pensare occupa spazio, e me ne è stato concesso lo stretto indispensabile per evitare di collassare. La posta elettronica mica può cambiare dimensioni a suo piacimento mentre è dal provider che aspetta di essere scaricata! So già che sto riempiendo lo spazio concessomi (e che al server risulta come già occupato, anche se è appositamente vuoto per permettermi di ragionare) e tra un po' sovrascriverò qualcosa che ho già pensato. Pazienza. Tanto tra dieci minuti (per quanto mi riguarda un'eternità, posso morire e rinascere un milione di volte nel frattempo), la vittima scaricherà la posta e lo attaccherò, credo.
Naturalmente non ho idea di cosa devo fare. Come al solito ciò che non so, non posso rivelare se vengo beccato. E in finale non me ne frega un cazzo sapere chi sono e cosa sono venuto a fare, a cosa mi serve se il mio cervello dall'altra parte si è fuso? Quando filoviaggio per questioni di "lavoro", la tecnica, a parte piccole variazioni sul tema, è sempre la stessa…
Non capisco. Sono… Sono? Si sono.
Devo aver sovrascritto a stracazzo e per poco non mi cancellavo. Dal Cordone Ombelicale che mi collega invisibilmente alla base, mi hanno salvato. Ma devo stare attento, ho rischiato di mandare a puttane tutto, e quelli ci mettono poco a tagliare il Cordone per evitare di essere riconosciuti.
Ma non ci hanno scoperto.
Ho strani pensieri; forse per salvarmi hanno modificato un po' il mio programma, in modo da lasciarmi un po' meno costretto, senza però cambiare le mie dimensioni. Come abbiano fatto, francamente lo ignoro: magia, forse. Ma comunque, chi se ne frega.
Ho un'erezione. Non è possibile, ma ho un'erezione! Non sono eccitato, ne tantomeno sono in compagnia di una donna, sono solo. Le lettere qua accanto sono parte di me, non sono altre persone, sono solo.
Perdiana, che cazzo succede?
Apro gli occhi e mi giro alla mia sinistra e vedo la mia donna, nuda accanto a me. Il letto è molto stretto e siamo uno accanto all'altra. Sento il suo odore, il suo calore. Per quanto la possa desiderare, sono stanco, ho appena aperto gli occhi e quasi non ce la faccio a tirarmi su, ma ho una erezione. Osservo meglio la mia stanza, c'è un po' di luce che filtra dalla finestra, è mattina. Allora si spiega il tutto: è solo una stronzissima erezione mattutina. Faccio per alzarmi dal letto, devo andare in bagno e il muro è davanti a me.
Non c'è più nulla, vedo solo un tizio davanti a me vestito in maniera buffa, alza la mano sinistra in cenno di saluto e stranamente non mi sorprendo di notare che è tronca del mignolo e dell'anulare, mi dice il suo nome: Nurgon Mezzamano, sacerdote di Meshuat… Almeno credo, perché e già scomparso ora vedo un folle che stacca ad alcuni cadaveri il braccio sinistro e raccoglie tutti gli arti in un sacco… Via, sparito pure lui… Ora vedo un diavolo di fronte a me in giacca rossa e cravatta nera, gli salto addosso con una furia ed una rabbbia che sembrano venire da un altro luogo… E di nuovo cambio, ora vedo un tizio con il braccio destro completamente coperto di tatuaggi che passeggia alla stazione con un tizio alto che ha un occhio egizio sulla maglietta… Ora c'è la paura di una interrogazione… Ora la rabbia per una buca… Ora la gioia per un bacio… Ora vedo due giornalisti nella necropoli di Cerveteri che intervistano un Diavolo… Ora vedo un ragazzo che non è più un essere umano che lotta per riavere i suoi sentimenti… E ancora…
E ancora… Scrivo e sovrascrivo freneticamente senza capire chi, cosa e quale è la realtà.
Sono contemporaneamente decine di persone, o ne incontro altre cento che magari neanche mi appartengono, storie che ho letto, fumetti, racconti di amici… Le lettere accanto a me si stanno fondendo con quella che mi appartiene, per darmi spazio e il Cordone mi restituisce la mia identità.
Ed infine arriva l'ordine, arriva la missione, conosco finalmente il mio scopo. So chi sono, ma non mi importa; so cosa devo fare, solo questo importa, quindi so anche cosa devo essere per fare ciò che devo fare. Ma devo farlo rapido.
Mi avvento sulle difese, come una pantera, le affronto e le sgomino in poche battute mandando in tilt il server centrale della società in cui sono penetrato. Creo un caos primordiale. Mi fermo giusto il tempo di evocare Nurgon Mezzamano, il tizio con il sacco pieno di braccia, quel diavolo che avevo malmenato, Antonio che ha ucciso Alia e infine Giovanni, che riserva delle belle sorprese in quanto a poteri e identità.
Sono solo fantasmi, fumo negli occhi, niente di reale, qui. Non indugio oltre in queste considerazioni: sticazzi cosa diavolo sono, qui mi daranno il tempo che mi serve per salvare il culo.
E' come se avessi un corpo, sento l'adrenalina darmi forza e corro per i cavi coassiali, per le fibre ottiche, cavalco il laser degli ultimi collegamenti d'avanguardia, sono velocissimo e leggero, meno di un dato e molto più di un pensiero.
Raggiungo l'obbiettivo, ricordo gli insegnamenti del Tatuato e li applico al caso: mi trasformo in una idrovora e in un sol boccone incamero tutto quello che c'è. Sento piccole esplosioni nella mia pancia, mentre riprendo la mia forma e fuggo. Sicuramente dei sistemi di difesa nascosti nei dati, ma sono stati egregiamente eliminati dal mio capo, il mitico Alex, attraverso il Cordone.
Sono già fuori, mentre corro sento i mastini che mi inseguono; ho fatto appena in tempo a prendere alcune delle lettere che mi avevano coperto l'entrata, quelle che non si erano fuse con me. Mi infilo in un satellite, e prima che l'ascesa sia completata, ho partizionato i dati in tre pacchetti differenti. Da lassù scaravento dati e lettere ovunque, ognuna di loro è stata programmata, sa cosa deve fare. Mi lancio anch'io, ma ormai mi sono addosso.
Orazzi e Curiazzi, almeno credo che si chiamassero così. Beh comunque il principio è quello: corro, li distanzio e li elimino uno per volta.
Eh fosse facile. Sono solo, il Cordone l'ho lacerato una volta arrivato sul satellite, non potevo rischiare di fottere tutti. Ma ora quasi me ne pento, questi mastini sono veloci e hanno un fiuto eccezionale, mi tracciano ovunque io vada.
Vedo un server di servizio, ci salto dentro poco prima di superarlo… La mossa non li confonde… E mannaggia a chi ha programmato sto cazzo di server: è una banca dati di una complicazione esasperante.
Mi infilo nei vicoli, giro senza pensare; essere senza uno schema dovrebbe confondere i processi neurali dei mastini dietro di me… Macché eccoli ancora lì dietro… E davanti a me, forse infondo a quel corridoio…
Vietato l'accesso, sono fottuto.
Un tuono e il muro crolla. Dalla breccia vedo passare Ciakka, Alex e come fulmini gli altri NBQ; fanno una strage. Non c'è nulla da dire hanno stile: l'entrata pare l'attacco di "My friend of misery" dei Metallica.
Combattono senza paura e come un sol uomo, non lasciano mai nessuno dietro. Credo che il loro motto sia: "Tutti combattono, Nessuno molla.", e giuro che a vederli sembra proprio così.
Uno dei loro è messo male ed è distante. In due si gettano per andarlo a salvare, poi passano davanti a me e prima che possa reagire mi spediscono insieme al ferito oltre la breccia, verso il mio corpo. La mia missione è finita, mi posso rilassare. Per loro là dietro, infondo, rischiare la pelle, è solo un divertimento.

La Preda

Sono appena rientrato da una vacanza finanziata dal mio ultimo lavoretto. Incredibilmente mi sono gestito bene i fondi e così non solo ho potuto pagare onestamente la compagnia aerea con cui ho viaggiato, ma ora non sono al verde come al solito.
Appena apro la porta del mio mono, vengo accolto dal solito casino: vestiti ovunque, come se fosse esplosa una lavanderia, documenti cartacei accanto ai vestiti, dischi e cristalli di memoria tappezzano il pavimento.
La visione mi fa venire un dubbio, così poggio lo zaino e apro il frigo. Bene, ora sono a casa. Le tracce di cibo che mi sarei aspettato di trovare tra i vestiti, dischi eccetera, sono tutte nel frigo. Completamente andate a male.
Accendo il fido R2d2, ma non mi filoconnetto. Sono appena arrivato e vorrei riposare la mente prima di stressarla con una connessione neurale. Scarico in pochi attimi la posta, mentre mi collego con i telegiornali… Bah, i soliti morti, le solite crisi, le solite rivoluzioni. Prima di guardare cosa ho ricevuto durante la mia assenza, avvio una semplice routine di ricerca sui giornali vecchi, a proposito del mio colpo. Sicuramente devono averne parlato.
Guardo la posta e vedo che ho una convocazione tra quattro ore con il clan dei NBQ. E' curioso, perché specificano di non filoviaggiare al sito dell'incontro, ma di arrivarci con un collegamento semplice. Non mi interessa dei perché e dei percome di quel branco di folli. Quando lavoriamo ognuno ha la sua parte e ognuno la fa bene. Mi importa solo questo, e loro sono dei professionisti.
Rispondo brevemente che ci sarò, e do un'occhiata alla ricerca che avevo avviato.
Ma come cazzo è possibile! Niente! Niente di niente. Neanche un solo stronzissimo articolo sulla faccenda.
Non ci credo.
Ho un mal di testa che mi spacca il cranio, sono 32 ore che sono sveglio… Ma 'sta faccenda la devo chiarire.
Lancio una ricerca più accurata della precedente e rileggo la lettera del clan, forse è di questo che mi vogliono parlare. Sono incazzato nero. Figurati loro, se i dati che ho rubato non andavano bene. Nella lettera non si accenna a nulla e la ricerca ha trovato un bollettino di rete di quarto livello che fa accenno vagamente ad un intasamento momentaneo al server della FP-Service.
Ma quale momentaneo! Gli ho combinato un casino che non finiva più tra i collegamenti per cercare di uscire vivo da l'inferno in cui mi ero cacciato.
Urlo selvaggiamente, allargo le mie percezioni e nella furia della mia rabbia coinvolgo i miei vicini. Si beccheranno un mal di testa cronico per una settimana, sticazzi tanto mi stanno sulle palle.
Mi calmo, e spengo R2d2. Prendo un paio di pillole e mi collego alla sveglia, tra tre ore e mezza sarò perfettamente riposato e con i livelli mentali adatti ad affrontare la rete al massimo delle mie potenzialità. La sveglia neurale è una bomba se usata con queste pillole, peccato però che mi fottono il fegato, e sono costretto a farmelo sostituire ogni otto mesi.
Un battito di ciglia e sono fresco. Sento le lamentele dei miei vicini, sorrido e resisto alla tentazione di sondare le loro menti per godermi il loro dolore. Devo collegarmi.
Faccio un giro nella rete prima di andare all'appuntamento. Tante cose sono cambiate, ma solo nel modo di proporsi: tutti offrono, tutti sono meglio degli altri, tutti al più basso prezzo possibile.
Arrivo all'appuntamento e… C'è qualcosa che non quadra. La finestra mi segnala che quelli del clan sono lì, ma stanno filoviaggiando. Poi R2d2 mi apre la View Box.
Sono tutti lì che mi guardano con aria stupita. Alex senza troppe cerimonie mi chiede che cazzo ci faccio lì impalato con un collegamento standard. Che cazzo ne so io! Mi avete detto voi di fare un collegamento standard, no? No! mi urla in faccia Brainstorm.
Comincio ad avere una pessima sensazione… Discutiamo, o almeno ci proviamo.
Tutti si voltano quando il primo esplode in mille pezzi e prima che qualcuno risponda al fuoco, già altri due sono andati. Tutti cominciano a sparare, hanno capito da dove sono attaccati… Io non riesco a vedere nulla.
Poi mi scrollo di dosso lo shock che mi ha paralizzato e interrompo il collegamento.
Prendo al volo gli aghi e me li infilo tutti insieme nel cranio, prendo il cristallo da lavoro, il JediMindsTrick, e infilo anche quello; una dozzina di pillole mi vola in bocca. Sono veloce, forse riesco a raggiungerli per dargli una mano. Avvio la sequenza per filoviaggiare e sono dentro. Sarò anche veloce, ma cazzo, un minuto e mezzo è una vita, chissà se ci sono sopravvissuti.
Arrivo come un fantasma e trovo solo Brainstorm e Alex, feriti per giunta, che trascinano da parte i corpi dei compagni. Oltre a loro non ci sono sopravvissuti, parecchi dei corpi che sono lì appartengono alla Task Force che li ha attaccati. Bisognerà dare un'occhiata a quei corpi per capire chi li ha mandati, gli dico.
Mi guardano con odio, non mi piacciono i loro occhi. Ragazzi, riprovo, ma che è succ…
Brutto figlio di puttana, ci hai attirato in una trappola! Alex si getta su di me, ma lo evito facile e carico un mirror da lanciargli, se mettono mani alle armi.
Appunto: lancio il mirror e mi allontano dall'altra parte, verso l'uscita del server. Braistorm punta il suo rail al mio mirror, brutto stronzo prima ci convochi in questo server ragnatela, e poi ti presenti standard! Così quando i tuoi amici si presentano a colpi di rockets tu rimani indenne, eh figlio di mignotta?
Non ci capisco un bel cazzo di niente, sono confuso…
Che cazzo ne so io? Voi mi avete convocato qui! E se anche fosse, perché sarei tornato?
Perché sei stupido! E Alex mi fa saltare il cranio. Ma capiscono subito che è un mirror. Mi dileguo, ma non riesco ad essere veloce, e mi vedono vicino all'uscita. Sono fatto. Minchia, sono fatto; Diomio sono fatto, non sarò fuori in tempo… I rail, in mano a quelli, sono fucili di precisione.
Un miracolo, entrambi mi lisciano, sfondando le banche dati che mi stavano affianco. Se fossero stati armati di Rockets, sarei diventato spam appiccicato ad una banca dati. Sticazzi, sono più leggero di loro, li distanzierò nella rete. Mentre corro via, mi metto dei dati in una cache di riserva con una procedura sopra, poi non spreco altre risorse e filo come un razzo.
Altri colpi di rail. Mi sono dietro. Sanno il fatto loro. Cacciare per loro è una professione, e a 'sto giro la preda sono io. Ma non sono l'ultimo degli stronzi, essere una preda è la mia professione. So fare solo quello, ma se sono rimasto vivo finora è perché lo so fare bene. Vediamo chi è più scaltro.
Grazie a dio ho preso il cristallo JMT, e attingo a tutta forza le conoscenze che mi servono per confondere i miei avversari. Non ho tempo per usare gli insegnamenti mutaforma del Tatuato, non ho tempo per evocare fantasmi troppo complicati e quelli semplici, qui, sono inutili.
Salto da una banca dati all'altra mi nascondo tra messaggi di posta, mi mimetizzo tra alcuni fax di passaggio, nella fretta trancio comunicazioni telefoniche. Niente. Dietro ogni Backdoor trovo o Alex o Brainstorm. Per fortuna non hanno mai tempo di mirare, oppure devono prima bucare altri utenti, ma io sono già via. Stiamo facendo un bordello nella rete, in molti ormai ci avranno rimesso la pelle o miliardi di crediti. Beh, meglio loro che io.
Con tutto il casino che stiamo facendo è arrivata anche la polizia.
Poveretti. Li scanso facilmente aggirandoli, riesco così ad avere un scudo più sicuro alle spalle. Impegnano i due NBQ per un po', dandomi il tempo per farmi accettare da un satellite. Mentre vengo portato su, avvio un po' di procedure per facilitarmi la strada più avanti. Caricati già in memoria, devo solo lanciare le mie procedure, ed i giochi sono fatti. Mentre finisco di salire riesco a vedere la misera fine che hanno fatto i poliziotti. Brain e Alex, si avviano a raggiungermi. Ma lassù non sanno che li aspetta.
Scendo come una meteora verso l'Indonesia e punto come un missile la FP-Service.
Voglio controllare da vicino com'è la situazione lì. Voglio vedere se c'è qualche indizio. Voglio avere un po' di vendetta.
Brainstorm e Alex intanto vengono buttati lontano in due zone differenti. Sono caduti come piccioni nella trappola che gli avevo preparato sul satellite. Bene, così passerà qualche minuto prima che mi rintraccino.
Do un'occhiata alla procedura sulla cache: ancora niente, gli ci vuole un po' più di tempo.
Entro come un missile senza schermarmi nella speranza di far scattare quanti più segugi posso.
Così è. Mi inseguono, ma non sanno che è quello che voglio. Conosco questo posto a memoria, appena mi trovo al centro del server attivo in parallelo una serie di mirror e mi getto nei data base. Questo posto ha delle difese ottime, ma per uno come me non sono abbastanza. Gli giro contro le sue stesse armi. Ciò che dovrebbe difenderlo, ora lo sta distruggendo. L'ho visto fare da un mio amico. Niente male davvero.
Mentre i segugi vanno a caccia dei miei mirror, distruggono tutte i data base della società. Bene. Comincio ad avere un po' di vendetta, ma ho il forte sospetto che appena analizzerò meglio i dati in mio possesso, dovrò continuare a vendicarmi.
Esco fuori velocemente perché il server sta collassando, quei deficienti dei segugi, che hanno accesso ovunque, devono aver fatto fuori alcuni file vitali per la gestione del sito. Mi ritiro subito in una banca dati dedicata all'agiografia, difficilmente mi verranno a cercare qui.
Una rapida occhiata ai dati mi fa capire che da solo non troverò le risposte che mi servono: troppi dati e la cache per le elaborazioni è saturata da quell'altro processo. Così simulando una mail di questo sito le spedisco a R2d2 per farle analizzare, con il comando di mandarmi i risultato immediatamente.
Porca troiaccia! Sono già qui. Esco lateralmente da questo posto e corro ai ripari saltando da una parte all'altra della rete, ma mi sono sempre dietro. Come cazzo è possibile! Hanno più culo che anima… o forse no? Forse no. Ma mi serve tempo, al solito. Devo trovare un sito ben popolato e possibilmente lento, così non saranno più fluidi per mirare decentemente. Giusto! Se scattano da una posizione all'altra posso fare in modo di trovarmi sulla bisettrice dell'arco che compiono tra le due posizioni: in pratica non mi possono prendere. Bell'arma il rail, ma eliminandogli il fattore mira diventa quasi inutile. Grazie a Dio non hanno rockets.
Il sito più intasato del sistema solare: The Martian-Ass, ed effettivamente i culi marziani non li batte nessuno.
Un tempo forzare i codici di accesso ai siti porno mi eccitava più del loro contenuto, ora mi fanno sbadigliare sia l'uno che l'altro. Non rallento nemmeno quando arrivo sullo sbarramento e sono già dall'altra parte…
Nella merda fino al collo. Mai visti tanti utenti tutti insieme. Dopo un momento di panico mi riprendo e faccio appello alle mie abilità mentali: divento un ombra tra le ombre, senza che nessuno mi si caghi supero tutte le code. Per un attimo vengo assalito dagli scrupoli, i due NBQ faranno un macello tra tutti quegli utenti; ma si tratta di me o loro, la scelta è semplice.
Brain ed Alex ci metteranno una vita a passare, anche se ben armati, le loro armi non sono fatte per lo sterminio di massa. Faccio un giro veloce, mi immetto nelle code più lunghe e le supero come il vento. Il processo è terminato.
Un boato. Un altro. Grida ovunque. Vedo i più furbi scollegarsi all'istante e i più idioti rallegrarsi perché il traffico si è snellito. Muoiono. Quelli che vedo sono colpi di rockets, non di rail; i feriti che vedo sono stati colpiti da S-shotgun, non da rail, cazzo! Ho perso il vantaggio della lentezza; fuggo, non mi hanno visto.
Mentre rientro nella rete guardo la cache. Non ci posso credere! Mi hanno lisciato di proposito, la prima volta: dalla posizione in cui stavano mi avrebbero preso con estrema facilità, e invece mi hanno lisciato. Ma perché? Eppure mi volevano far la pelle. Hanno sparato al mio mirror e non potevano sapere che non ero io.
Poi, in rete, ho fatto in modo che non potessero trovarsi in posizione da far fuoco. Ma la prima volta, mentre mi voltavo a fuggire…
Eccoli là di nuovo quei due, ma non è possibile! Come fanno a trovarmi ovunque? E come fanno ad essere sempre pieni di munizioni? Ho un sospetto.
R2d2, come un angelo mi spedisce le elaborazioni che gli avevo chiesto. Mentre corro da una parte all'altra i dati mi entrano direttamente nel cervello. Prima della mia spedizione alla FP-Service, la società era stata contattata dal clan QP che gli ha passato una soffiata sulla nostra spedizione. Furbamente la FP invece di rafforzare le difese (che avremmo scardinato ugualmente) ha modificato i dati che avremmo rubato. Ho il forte sospetto che siano stati loro a tenderci quella trappola, speravano di farci fuori tutti, non appena fossi rientrato dalle vacanze. Non è chiaro come abbiano fatto a scoprirci i QP, ma in finale sticazzi. Non riuscirò mai a spiegare ad Alex e a Brainstorm cosa è successo, mi farebbero fuori prima.
A questo punto devo andare direttamente dai QP e trovare lì la mia vendetta. Mi viene da ridere, il non riuscire a schiodarmi dalla coda quei due NBQ, ora mi tornerà utile. Nel tenderci quella trappola i QP hanno subito forti perdite. E poi forse…
Corro via, mi incanalo in reti di comunicazione bidimensionali, lente e che non permettono di fare fuoco, ma che mi danno la possibilità di mettere in cache il carico di trucchi che mi serve per l'attacco. Non conosco il regno dei QP, ho così tante possibilità di morire che per calcolarmele non basterebbe la potenza del nuovissimo Eniac-9300, in uso alla Nasa per i collegamenti con Marte. Chi se ne fotte! Se tanto sono condannato a non rientrare in rete perché gli NBQ vogliono la mia pelle, preferisco fare più casino possibile ora, e se muoio sticazzi: avrò dato alla rete il mio carico di caos.
Bene i trucchi sono pronti, posso abbandonare queste inutili pippe filosofiche e dedicarmi alla mia missione.
Mentre esco dal canale mi appello di nuovo ai miei poteri mentali per cancellare dalla mia mente ogni paura, ogni sentimento… Divento un freddo calcolo statistico, una glaciale interpolazione probabilistica. Lo stress mentale mi consuma, ma ora ho davanti a me i miei limiti: li supero, grazie al supporto delle droghe che ho preso e che bruciano il mio cervello per darmi nuova potenza. Mi scindo in due: A e B, uguali a me e linkate tra loro. Il dono dell'ubiquità, raggiunto attraverso l'elettronica, il malessere delle droghe e il sacrificio di identità.
Sono arrivato, è curioso vedere le cose da due punti di osservazione diversi e contemporaneamente. Ma è anche estremamente utile. Attacco proprio mentre Brain e Alex appaiono alle spalle di A, percepisco la loro confusione, ma pensano subito ad un mirror.
Cancello la loro sicurezza attivando mirror da A e da B. Non guardo la reazione, entro ed evoco i miei fantasmi, ognuno programmato apposta per un unico scopo, il caos. Divento ombra tra le ombre con entrambi i miei corpi gemellari e mentre mi infiltro oltre le difese del regno, vedo apparire PainMaze, Dax e Ciakka che fanno fuoco su tutto senza complimenti. Non mi distraggo.
Sono nel Kernel del regno, ricordo il tatuato e muto i miei corpi in artigli e zanne. Come due lupi affamati sbrano i controlli delle difese artificiali.
Un'onda energetica mi butta fuori. Si sono accorti di me. Vogliono evitare che faccia latri danni. Ora verranno fuori per affrontarci di persona. Cazzi loro.
Mi reintrufolo dentro. Ma prima do un'occhiata al panorama, e non capisco. A parte l'intero clan NBQ, che ormai era scontato che ci fosse, stanno apparendo troppi QP. In teoria dovrebbero essere di meno, molti dovrebbero essere caduti quando ci hanno teso la trappola. Meglio controllare.
Proseguendo in due direzioni alternative, vago per le banche dati del regno, con una colonna sonora offerta dalla battaglia che infuria là fuori. Trovo le mie risposte. Prendo quello che mi serve: bene.
Distruggo tutto quello che posso. Fuori il clamore è finito.
Mi chiamano. Prima di riuscire disattivo il modulo Para-Twain e rientro in possesso di un unico corpo. Lo stress mentale cala d'improvviso, ma credo che mi ci vorranno almeno 16 ore di sonno filoguidato per riprendermi e un fegato nuovo. Loro sono in dodici, quindi divido le info che ho rubato in ventiquattro parti, di ognuna di esse creo un mirror, e le programmo per spargersi nella rete. R2d2 penserà poi a recuperarle, ma ben che gli vada, quelli recupereranno solo un quarto dei dati, se si gettano in un inseguimento. Spedisco e mi preparo ad uscire. Non ho altre alternative. Hanno bloccato tutti i canali di collegamento.
Sono fuori, e ci sono solo Qp. Il clan NBQ è sopravvissuto in toto, anche se qualcuno è in pessime condizioni. Nessuno di loro si è lanciato a cercare le info. Dandomi così la possibilità di fuggire. Mi parlano, spiegano. Incosciente, mi incazzo e li aggredisco, ovviamente solo a parole. Restano calmi e rispiegano daccapo. Quelli in condizioni peggiori vanno a casa. Dax Brain e Jona rimangono a spiegare, mentre Alex e Ciakka illustrano cosa è successo. Alla fine mi calmo, capisco; strette di mano, pacche sulle spalle: ci risentiamo, scusa ma era il solo modo, è un piacere lavorare con te, è strano lavorare con voi, è stato un bel colpo, siamo ricchi, tutti.
Torno da R2d2, a casa. Esco dal filoviaggio e il male mi assale. BVedo pallinini nehri in tututto il cam-#po visivo vvviivvvissivo,,' ; sveveveggilliglia………sfwwwwwwvdz ppi ccllolole. Bbubbuuio°-
Mi sveglio, ho fame, mangio. Due giorni fa quando sono uscito dal collegamento qualcuno stava tenendo una festa nel mio cervello e io non ero stato invitato; ora sto meglio. Guardo i dati su R2d2 e ricordo e capisco.
Effettivamente era un buon piano, non so chi sia il pazzo che l'ha ideato, e non me ne frega niente. Ha funzionato. Gli NBQ volevano certi dati della FP-Service, ma sapevano che la società aveva dei contatti con i QP. Così avrebbero dovuto far fuori loro per avere quei dati. Sapevano anche che non li avrei mai guidati nel regno QP, era molto pericoloso. Avrei accettato solo un piano di attacco alla FP: era meno pericoloso, e con i dati che avrei rubato per me ci guadagnavo comunque. Così hanno passato l'info dell'attacco ai QP attraverso canali anonimi. La FP si sarebbe ovviamente rifiutata di farsi proteggere palesemente dai QP, che come tutti i clan è fuori legge. Così il nostro attacco, praticamente a vuoto perché le info che abbiamo preso non erano quelle che volevamo.
Gli NBQ avevano sperato proprio in questo, così hanno preparato la messa in scena dell'attacco al nostro appuntamento: in realtà era tutta una finta, se avessi avuto qualche minuto in più me ne sarei accorto.
Hanno fatto in modo che sopravvivessero solo BrainStorm e Alex che sono gli unici con Rail e con mira talmente buona da farmi credere che un colpo volutamente sbagliato fosse un errore accidentale. Hanno giocato d'azzardo quando hanno sparato al mio mirror, ma contavano proprio sui miei trucchi e sul mio istinto di sopravvivenza.
Mi hanno dato la caccia per tutta la rete sicuri che me la sarei cavata. Mi stavano incollati al culo perché erano guidati dall'esterno da Maiden, che monitorava le mie mosse. Contando sulla mia intelligenza e sulle mie abitudini investigative, sapevano che avrei scoperto parte della verità e che per vendetta e per conferma delle mie supposizioni li avrei guidati dai QP. Erano anche sicuri, e a ragione, che nell'attacco li avrei aiutati, eliminando le difese artificiali. Non potevo rischiare di morirci anch'io. Era l'unico modo per costringermi a guidare un attacco ai QP, anche perché fino a quando non abbiamo attaccato pensavo che le loro forze fossero indebolite.
Un piano degno di loro. Beh, l'importante è rimanere vivi e che a morire ci pensi qualcun altro.

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