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L'ASPETTAVAMO
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Dopo
penosi anni di derisione da parte dei colleghi dell'Università di Luna,
il professor Jim Bollermann era finalmente riuscito a portare a termine
il progetto del cronotraslatore di Sorenson. Bollermann aveva ripreso
il progetto che Sorenson non era riuscito a completare perché la Difesa
lo aveva cooptato per l'équipe Dyna (quella dei generatori anti-gravità
per intenderci).
Avendoci rimesso anche parecchi soldi personalmente, Bollermann ora
disponeva di un prototipo funzionante. Lo aveva anche collaudato su
di sé, provando distanze variabili tra pochi minuti e alcuni giorni,
tornando sempre incolume nel suo laboratorio.
Il suo sogno era nel futuro (desiderava ardentemente conoscere il destino
dell'umanità negli anni a venire), così decise di effettuare il grande
salto: mille anni.
La preparazione non fu lunghissima: radunare un po' di materiale utile
al viaggio e caricare i condensatori (poiché l'energia necessaria aumentava
in funzione dell'intervallo da percorrere e il suo reattore non riusciva
a fornire un flusso istantaneo di energia così alto).
Il giorno del salto Jim era stato di ottimo umore. Aveva sbalordito
tutti i suoi colleghi, andando a salutarli uno per uno con sincera cordialità
(anche perché in cuor suo pensava, e con ragione, che non li avrebbe
più rivisti).
Entrato nel laboratorio, aveva eseguito tutti i test diagnostici necessari
al funzionamento del suo cronotraslatore; riscontrando esito positivo
si era preparato per la partenza.
Il salto fu un lampo di luce e nient'altro, ma all'arrivo ebbe una grossa
sorpresa.
- E' un po' in ritardo, professor Bollerman! - Aveva detto un uomo alto,
di carnagione chiara e vestito di una tuta nera.
- Come in ritardo? Chi è lei? Come fa a sapere chi sono? - Disse un
po' sbigottito Jim.
- Ok, la storia del ritardo era uno scherzo! Tanto per stemperare un
po' il suo shock all'arrivo qui. Non si scaldi. Ora le spiegheremo tutto.
Si avvicinò un'altra persona simile alla precedente e disse: - Venga
con noi. Ci sistemiamo in un posto comodo e le raccontiamo un po' di
Storia.
Dentro a quello che somigliava in tutto e per tutto ad un bar (e infatti
gli servirono da bere) Jim Bollermann ascoltò questo discorso:
- Vede professore, noi l'aspettavamo perché sapevamo dove e in quale
istante preciso sarebbe apparso! Lei, quando studiò e costruì il suo
CT (cronotraslatore), non studiò molto a fondo le possibili conseguenze
sugli eventi, si limitò ad evitare di muoversi verso il passato per
non entrare in circoli viziosi nel caso avesse involontariamente modificato
la Storia. In realtà, anche muovendosi verso il futuro si possono creare
questi 'loop' se poi si torna nel proprio tempo. Quello che è accaduto
(o meglio accadrà, dal nostro 'tempo' di vista) all'umanità dopo l'invenzione
del CT non è divertente. La Terra verrà devastata dalle esplosioni,
conseguenza dei 'loop' temporali generati dalle migliaia di CT costruiti
dopo la pubblicazione dei suoi articoli su Scientific Solar System.
Quasi ogni nazione vorrà avere il proprio CT per poter prevedere le
mosse di eventuali avversari (sia nel campo politico che in quello economico)
e per modificarle ancora prima che queste possano essere messe in pratica.
La lotta a chi si sposterà più indietro (per prevenire l'avversario)
degenererà prima del completamento degli studi sulle conseguenze dell'uso
di un CT. Solo due decimi della popolazione del sistema solare sopravvivrà
alla catastrofe. Per fortuna i sopravvissuti avranno il buon senso di
istituire una speciale commissione (di cui noi facciamo parte) con il
compito di monitorare il flusso del tempo, alla caccia di CT-utilizzatori
di frodo. Attualmente, tranne che (in casi eccezionali) per i membri
della CCVT (Commissione Controllo Viaggi Temporali), è vietato il viaggio
indietro nel tempo, mentre se si vuole andare nel futuro la sola condizione
è quella di non tornare. In ogni caso ogni spostamento deve essere approvato
dalla CCVT, che previene ogni casino (con metodi che ora non sto a spiegarle,
ma che potrà conoscere se verrà alla nostra biblioteca). Adesso le posso
dare la brutta notizia... Vede... Noi oggi siamo qui per lei, sia in
veste di comitato di benvenuto, ma anche come membri del CCVT. Chiaramente
non verranno presi provvedimenti restrittivi nei suoi confronti (non
poteva sapere di dover chiedere un permesso perché non era ancora stato
inventato), ma le dobbiamo impedire di tornare indietro... Ci dispiace.
Naturalmente non le serbiamo rancore per quello che, involontariamente,
lei ha causato: era comunque destino che prima o poi, anche se non ha
molto senso situare nel tempo l'invenzione di un CT, il CT stesso dovesse
venire costruito da qualcuno. Si senta libero di chiederci ancora informazioni
su qualunque cosa. In ogni caso saremo lieti di ospitarla fino a che
non deciderà di viaggiare di nuovo.
Jim Bollermann restò di sasso dopo queste rivelazioni.
FINALE I
Rifletté un attimo, poi disse:
- Che peso mi avete buttato addosso! Mi sento responsabile della morte
di molta gente... Ma forse c'è un modo di cambiare le cose: con un unico
viaggio indietro nel tempo per evitare che io (o chiunque altro) inventi
un CT, ad esempio pubblicando un racconto di fantascienza che descriva
gli effetti di una simile scoperta...
FINALE II
Rifletté un attimo, poi disse:
- Che peso mi avete buttato addosso! Mi sento responsabile della morte
di molta gente... Ma forse c'è un modo di cambiare le cose: con un unico
viaggio indietro nel tempo per evitare che io (o chiunque altro) inventi
un CT...
- Purtroppo è impossibile. Essenzialmente per due motivi. Primo, è stato
scoperto un principio (simile a quello di indeterminazione di Heisenberg)
che ci impedisce di conoscere con precisione sufficiente l'evento esatto
che ha scatenato una catena di accadimenti. Secondo, usando un CT per
tornare indietro nel tempo ed impedire l'invenzione del CT stesso, genereremmo
il peggiore dei 'loop' e probabilmente distruggeremmo il sistema solare,
se non addirittura questa galassia. Mi spiace, ma dovrà sopportare questo
carico.
- Capisco... Vi dispiace se prendo una boccata d'aria mentre ci penso
su un po'?
- No, assolutamente.
Lo sparo si sentì chiaramente anche all'interno del bar, dove uno dei
due membri della CCVT disse: - Abbiamo fatto bene a non dirgli che i
suoi articoli verranno pubblicati postumi, vero?
- Sì... E comunque era scritto. Vado a prendere il suo materiale negli
scomparti del CT.
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