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QUESTIONE
DI SCALA
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Luogo:
Laboratorio di Immunologia e studi Virali "GANIMEDE", sul satellite
omonimo, situato nei sotterranei dello spazioporto civile di Tempora
(la città commerciale).
Tempo: nel futuro, fate voi.
- Darel, Darel, corri! Vieni a vedere cosa sono riuscito a fare!
Nell'altra stanza una voce non precisamente entusiasta: - Che palle!
C'hai sempre da rompere mentre dormo? Aspetta, arrivo... Uffa!
In pantofole e neanche tanto presente vediamo un ricercatore del laboratorio
di cui sopra chino sulla spalla dell'amico e collega, ambedue intenti
a fissare l'immagine 3d di una cellula umana.
- Guarda, sono riuscito a ricostruire il modus operandi di quel virus
tremendo che distrusse la nostra colonia su Io due anni fa. Ora ti faccio
vedere tutta la simulazione.
Alla fine della animazione generata dal DkCry (il loro unico calcolatore,
non si tratta di un laboratorio di ricerche grande e famoso e quindi
non dispone di ingenti somme) Darel si è finalmente svegliato ed è anche
riuscito a seguire buona parte del procedimento.
- Niente male Bj! E' sempre bello vedere queste simulazioni, ricordano
molto dei sistemi solari in movimento con delle astronavi che viaggiano
da un pianeta all'altro.
- Già, pensa il tempo che ci sarebbe voluto senza il computer: migliaia
di esperimenti in vitro, lunghissime osservazioni al microscopio, decenni
di lavoro... Come quando scoprirono il vaccino contro l'AIDS, ti ricordi?
Ventotto anni, e ci lavorarono qualcosa come milleduecento ricercatori...
Bah, non rivanghiamo, in ogni caso ti suona bene questa biosim?
- Sembra tutto giusto. Pensi di fare anche un controllo organico su
una colonia allevata?
- Magari sì, però non qui. Non abbiamo abbastanza fondi per gestire
un check organico così accurato da prenderlo in considerazione, ci servirebbe
almeno un confinatore Gamma, quello che blocca il movimento ciliare
dei batteri senza ucciderli. Poi pensa a quei poveri batteri: si ammazzano
l'uno con l'altro in nome di quello che per loro è un grande ideale
e nemmeno si accorgono di essere confinati in una vaschetta di pirex.
L'idea mi ha sempre dato fastidio, non vorrei mai trovarmi nei loro
panni. Pensavo di mandare i risultati alla Difesa, chissà che non ci
sgancino qualche soldarello in più... E poi, scusa, tra due giorni partiamo,
confessa che non te lo ricordavi?
- Ah già, è vero, non me lo ricordavo più; sai, ultimamente, da quando
Sara mi ha piantato, faccio fatica a rientrare nella realtà.
- Ok, non fa niente, pensa solo che fra due giorni saremo tra i membri
del primo equipaggio che varcherà la soglia del nostro sistema solare,
vedrai che ti dimenticherai del resto. Ci farà bene passare per un po'
dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande.
Due settimane dopo, in volo verso Sirio, sulla "Extruder" si è instaurata
una piacevole (ma anche un filino troppo regolare) routine di viaggio:
tutti hanno qualcosa da fare e i momenti liberi vengono vissuti serenamente
nelle aree svago (bar, discoteca, sala giochi, biblioteca, eccetera…).
Quindi, almeno inizialmente, un diversivo come l'improvviso spegnersi
del propulsore principale viene visto come un eccitante gioco a chi
indovina la causa del guasto.
In plancia: - Comandante, guardi che abbiamo controllato più e più volte,
tutti i test diagnostici non fanno che confermarci il perfetto funzionamento
di ogni sottosistema, ma nonostante tutto i motori non vogliono proprio
riavviarsi. Abbiamo energia dappertutto, tutti i sistemi vitali funzionano,
ma i motori restano comunque inerti.
- Bella roba! Mica ce li ha forniti la EHZS i motori, quindi devono
funzionare, ripetete i controlli, per piacere.
Il suono di un cicalino dell'intercom innervosirebbe chiunque, anche
chi non si trovasse a un anno luce da casa con i motori in panne.
- Chi è che rompe? - Proruppe il comandante, sbraitando in direzione
della consolle.
- Sono l'astronomo, signore. Vede, già che eravamo fermi, ho scrutato
un po' nei dintorni e ho fatto alcune scoperte inquietanti.
- Sentiamo cosa c'è di più inquietante dei motori che non vanno!
- Ecco... Vede... Nell'infrarosso c'era troppa emissione di fondo così
ho indagato un po' e ho captato dei bagliori, anche nel visibile: sono
abbastanza regolari e provengono da prua. Poi ho anche usato il telescopio
ottico e ho intravisto, si tenga forte, la sagoma di una astronave...
- Che cosa?!
- Sì comandante, ma aspetti perché le sorprese non sono finite. E' difficile
descriverle l'astronave perché si distingue poco, però è ferma, l'ho
osservata per alcune ore, poi ho provato a fare una scansione col radar
e...
- Vediamo di stringere per piacere!
- Ok, ebbene sul radar non appare niente!
- Come niente? Cacchio dici?
- Mi ascolti ancora per un secondo, la prego, vede... Ho concluso che
quell'astronave non è altro che l'immagine della nostra... Riflessa
su di una superficie debolmente riflettente...
- Mi pare che lei legga troppa fantascienza, non era un genere morto
e sepolto?
- A parte che è un genere ancora florido, forse un po' ristretto come
cerchia di appassionati... Comunque ho la prova di quello che dico:
alcuni bagliori tra i tanti che arrivano fino a qui sono molto regolari,
tanto regolari che mi hanno ricordato le luci di posizione di una nave,
allora ho confrontato le frequenze di lampeggio di quei bagliori con
quelle delle luci di posizione della "Extruder"... Sono identiche, solo
sfasate di frazioni di millisecondo. Mi è bastato calcolare esattamente
lo sfasamento e ho trovato la distanza di questo "specchio" da noi:
circa centoventi chilometri!
- Ok, ha vinto... Per un po' non comunicatemi più niente che mi devo
riprendere, per piacere.
- Va bene comandante... Posso continuare le mie osservazioni nel frattempo?
- Si, si, faccia quello che vuole... - Poi rivolgendosi all'attendente:
- Senta mi porti qualcosa di forte... Che so una birra romulana, grazie.
- A quest'ora signore, non è un po' troppo forte?
- La prego non discuta, ne sento proprio il bisogno!
Passa qualche ora.
Il suono di un cicalino dell'intercom innervosirebbe chiunque, tranne
chi avesse una pinta di birra romulana in corpo.
- Si, coscia desidera? - Balbettò il comandante, rivolgendosi al sub-fax
di bordo (la birra romulana fa questi effetti).
- Sono sempre l'astronomo signore... Non si sente molto bene?
- Sto beniscimo, mi dica le sciue nuove scoperte inquietanti.
- Ecco... In effetti c'è di peggio rispetto a prima...
- Attendente, un'altra birra, svelto! - D'altronde uno non diventerebbe
comandante se non sapesse fare fronte alle situazioni strane con largo
anticipo!
- ...Stavo dicendo che ci sono novità: ho fatto una scansione Delta
abbastanza estesa, fino a che i ritardi-luce non si sono fatti troppo
grandi, della superficie riflettente e ho scoperto dei segni su di essa.
Sono identificabili solo ai raggi X e sono tanti e molto grandi!
- Li ha già pasciati alla sezione linguistica? Le hanno risposto qualcosa?
- Ho mandato tutte le foto e hanno detto che appena trovano qualche
interpretazione glielo faranno sapere.
- Grazie.
Passa qualche altra ora.
Il suono di un cicalino dell'intercom innervosirebbe chiunque, soprattutto
l'attendente di un comandante in piena sbornia da birra romulana.
- Comandante, la chiamano dalla sezione linguistica!
- Che vuoi Giovanna? Non eravamo divorsiati noi due?
- Signore, la prego, si ricomponga, c'è in linea il linguista!
- Ah sì? E cosa vuole?
A questo punto il linguista, che naturalmente ha sentito tutto, si intromette
nel dialogo.
- Non fa niente attendente, è meglio che il comandante sia in questo
stato, ho tradotto i segni e non è piacevole il risultato. Comandante
mi sente? Le posso dire cosa ho scoperto?
- Scerto che me lo può dire! Cosa vuole insinuare?
- Niente, niente, signore... Comunque ho passato le foto al calcolatore
e ho guidato qui e là il procedimento, devo dirle i risultati, posso?
- Su non tiriamo in lungo per piacere!
- Ok, vede la traduzione ovviamente è per analogia, non è una traduzione
esatta, il calcolatore si basa su concetti che ha in libreria ovviamente
e questo qui in particolare veniva usato principalmente per simulazioni
chimico-biologiche, comunque suona così: 150 ml, 100 ml, 50 ml, resiste
al fuoco e agli acidi. Comandante, lei ha presente le provette graduate
da laboratorio...
- Attendente! Mi porti tutta la cassa! Subito! E comunichi all'equipaggio
che al bar verranno serviti alcolici gratis fino ad esaurimento.
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