|
|
PRIMA
SERATA
 |
|
 |
La
televisione ed il viaggio nel tempo hanno distrutto la Storia.
E questo ve lo posso dire io, essendo il vicedirettore di Canale 3-6.
A questo punto "ex" dovrei forse aggiungere.
Anche di giorno le urla e gli allarmi non risposti arrivano sino al
trentesimo piano del palazzo mentre la città brucia a causa di centinaia
di incendi.
È quasi il tramonto.
Come cominciare? La faccenda potrebbe iniziare millenni or sono. Preferisco
però partire da sei anni fa, il periodo delle prime teorie matematiche
accettate come plausibili dal volgo e dalla comunità scientifica sulla
Transizione Cronocircolare: gli scienziati avevano spiegato che si,
in effetti, era possibile viaggiare nel tempo, in via puramente teorica
naturalmente. Com'era prevedibile i vari Governi cercarono di impadronirsi
della faccenda, di occultarla o di distruggerla. Ma da tempo il reale
potere non era più dietro un banco in Parlamento o dietro il sistema
di puntamento di un tank. Era dietro le telecamere. Le reti iniziarono
una feroce guerra allo scoop ed in pochi giorni tutto era di dominio
pubblico, prima di cadere nel dimenticatoio della memoria comune.
A quel punto entrammo noi di Canale 3-6: sponsorizzammo le ricerche.
"Pazzi" ci definirono ma potemmo giustificare la spesa deducendola dalle
tasse.
Sei anni di ricerca, con alti e bassi, con un costo tale che avremmo
potuto debellare Cancro e AIDS, ma ciò non avrebbe contribuito ad aumentare
la nostra immagine, non sarebbe stato spettacolare. Infine fu pronto.
Uno splendido barattolone rosso fiammante pieno di cavi e fili, "Piccola
Moe". Prendemmo una scimmietta addestrata, una videocamera con cavo
e la spedimmo "indietro" attraverso il portale. Devo ammettere che l'animale
fu molto più bravo di certi operatori nel riprendere la fauna e la flora
del tardo Mesozoico, di lunedì. Il successo era completo.
- Ma... Ma... E i paradossi? Cioè non è che un bel dì per una farfalla
schiacciata ci ritroviamo morti, cioè mai nati? - Cominciarono a domandare
stelline del cinema fatte esperti nei talk show. Nessun paradosso, se
non ci si faceva notare. Sembrava che il continuum fingesse di non vedere
i viaggiatori, se questi si comportavano bene.
Naturalmente poteva non essere così ma i profitti potenziali fecero
guardare dall'altra parte gli esperti.
Ed arrivò il giorno del primo viaggio-spedizione, anche se non so se
definirlo "in diretta" considerando che era già accaduto. Con una microcamera
collegata ad un ricevitore nei pressi del portale uno dei nostri raggiunse
Galileo mentre si allontanava dal tribunale ecclesiastico che lo aveva
condannato, sebbene la frase sussurrata fosse meno che poetica ed essenzialmente
rivolta alla professione delle madri dei giudici.
Risate clamorose, 99% di share. Media mondiale.
La settimana dopo toccò al rogo di Giordano Bruno sebbene fummo costretti
a mettere il bollino "da vedere con i genitori". Poi, spezzata in tre
serate, la battaglia di Waterloo (tra gli ospiti in sala vi erano alcuni
storici ed alcuni alti papaveri dell'esercito che furono prodighi di
consigli e critiche sulle scelte di Napoleone via via che le immagini
scorrevano sui monitor) con tanto di intervista ai soldati feriti.
E poi il suicidio di Cleopatra, l'assedio di Tenochtitlan, la morte
di Amakusa no Shiro ed una delle distruzioni di Ilio.
Cominciarono i problemi legali riguardo alla privacy ma considerando
che i soggetti erano morti da centinaia se non da migliaia di anni senza
eredi noti la cosa non poté procedere. La nostra rete continuava ad
assimilare le altre, senza fermarsi. Esplose la mania dei gadget con
cui ottenemmo un buon profitto.
Non vi dico le barzellette storiche, generalmente sporche e di cattivo
gusto.
Infine giocammo la nostra carta migliore: una serata a tema "religioso",
una contemporanea dai momenti più salienti. Putiferio.
La Santa Sede proclamò scomunica su chiunque avesse acceso la TV, gli
Ayatollah ci minacciarono di morte (e in effetti la polizia riuscì la
vigilia della prima ad intercettare un terrorista stracarico di esplosivo)
e il Dalai Lama ci consigliò di meditare su quello che stavamo per fare.
Meditammo bene. Montammo nelle piazze delle principali città dei super
schermi e ponemmo dei video su dei dirigibili per le zone di guerra
e isolate.
E iniziammo. Da Gerusalemme, dall'India, dall'Arabia, dal Sinai.
Mai l'Umanità fu così eccitata, mai così tesa, supplichevole, attenta.
Così tutto finì.
L'uomo sulla croce era un pazzo farneticante e bestemmiatore, il saggio
sotto l'albero un mistificatore imbroglione, Mohammed non ricevette
la visione dell'angelo ma quella di una donna di malaffare ed il vecchio
Moses scrisse con fatica sulle tavole di pietra.
Gli atei abbozzarono un sorriso, prima di rendersi conto che, senza
via di scampo, avevano avuto ragione.
La gente lentamente, inesorabilmente, impazzì. I figli violentarono
le madri ed i padri uccisero le figlie, il caos si sviluppò come i fuochi
che ardevano per le città. Senza più sicurezze se non quelle delle menzogne
gli individui regredirono in atti al di sotto della bestialità. Le moschee
vennero rase al suolo, le chiese violate, i templi saccheggiati, la
vita reputata inutile. I pochi che ancora ragionavano vennero smembrati.
Così tutto finì. La civiltà, la società, la morale.
Assieme al mio incarico.
È ormai buio, e la città è priva di elettricità. Ora basta raccontare
del passato, ho cose più importanti da fare.
Prendo le candele dallo stipite.
Fu un peccato che il primo palazzo ad essere assaltato fu quello di
Canale 3-6.
Le metto per terra, in cinque punti equidistanti.
Fu una disdetta che la prima cosa ad essere distrutta fu la macchina
del tempo.
Piazzo il televisore al centro e lo accendo su un canale morto.
E accidenti, i primi morti furono i tecnici addetti ad essa.
Le candele nere si accendono, da sole.
Nella distruzione che ne seguì nessuno poté notare che il cavo di trasferimento
delle immagini non usciva direttamente dalla macchina ma da un videolettore
in una stanzetta attigua.
Mi prostro di fronte allo schermo, sussurrando le Parole Proibite.
Non potete rendervi conto quanto sia utile la Computer Graphic certe
volte, gli attori tendono a fare domande imbarazzanti.
- Il nostro messaggio commerciale è stato accolto oltre le più rosee
aspettative del reparto marketing: lo spirito umano è stato annientato
dalla sua mancanza di fede, Mio Signore. Il tempo più proficuo per il
raccolto è giunto.
Una voce, che non è una voce, esce dal televisore che ha cominciato
a bruciare. L'odore che pervade la stanza mi ricorda casa.
- DUNQUE POSSIAMO ESIGERE DAI PIANI SUPERNI CHE QUESTI SIANO GLI ULTIMI
GIORNI, SEBBENE I PATTI PREVEDANO CHE NON CI SIA NOSTRO INGANNO NELLA
DECISIONE FINALE.
Sorrido, mentre la pelle mi si scurisce e le escrescenze ossee craniche
tornano a crescere.
- Dopotutto nessuno ha mai affermato che la televisione sia veritiera,
Direttore.
|
|