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Villa Brunesca
fu costruita dagli armatori Sponza di Venezia
nel 1645 circa.
Ha tre piani, parco, barchesse ed un pozzetto
veneziano; sulla facciata tre affreschi recentemente
restaurati. A sostegno delle arcate della
ex scuderia vi sono quattro colonnine in pietra
probabilmente importate dallOriente.
La villa ha una struttura tipicamente veneta
sia nel disegno della facciata sia nellimpianto
planimetrico che nelle decorazioni sulla fronte
principale.
La partitura dei fori, la fascia centrale
con lentrata e il balcone al primo livello,
le semplici cornici delle finestre ed i davanzali
in pietra dIstria, riflettono limpostazione
di una tipologia di villa che si sviluppa
già prima della riforma palladiana,
e che si manifesta costantemente in tutto
larco di tempo della dominazione veneziana. |
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La pianta della casa riprende
limpostazione della tipica casa lagunare:
salone centrale passante da cui si accede
alle stanze laterali e al vano scala.
Per certi versi anche la decorazione esterna
rimanda alla tradizione veneziana, ma essa
si fonde con la tradizione gotica di terraferma.
La linea del tetto risulta interrotta da un
abbaino con timpano curvo, elemento questo
che ci autorizza a collocare la data di costruzione
delledificio tra il seicento e il settecento.
Le due ali laterali potrebbero essere sorte
in seguito: è ciò che induce
a pensare una riproduzione cartografica contenuta
nel catasto della nobildonna Elisabetta Cornaro,
che porta la data del 1765, dove la villa
risulta raffigurata con unala soltanto,
di dimensioni ridotte addossata sul lato destro.
Nel 1954 Gaetano Mason ha acquistato la proprietà
e ne ha fatto il prestigioso centro produttivo
dellazienda agricola e della cantina,
ampliando così lattività
di imbottigliamento e commercializzazione
dei vini, già peraltro iniziata nel
1922. |
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