Vinificazione:
l'uva vendemmiata a mano intorno alla
metà di Settembre, viene diraspata
e pressata in maniera soffice, il mosto
viene lasciato fermentare alla temperatura
controllata di 17 ° costanti. L' affinamento
avviene in tini d'acciaio sulle fecce fini
per circa 4 mesi, senza svolgimento della
fermentazione malolattica.
Colore: giallo paglierino.
Bouquet: al naso è fine e
persistente, ricorda il favo d'api, i fiori
di campo, la frutta a polpa bianca (pesca
e albicocca) e la crosta di pane. Buona
la corrispondenza gusto-olfattiva.
Servizio: va servito a 10-12°C
in calici da vino bianco.
Abbinamenti: l'ottima struttura e
la buona acidità rendono questo vino
ottimo per gli aperitivi e permettono di
abbinarlo a tartufi di mare e pesci crudi,
antipasti di pesce bolliti, primi delicati
e zuppette anche piccanti.
Notizie Utili: questo vitigno fu
creato dal prof. Luigi Manzoni, Preside
della Scuola di Viticoltura ed Enologia
di Conegliano ed illustre ampelografo, agli
inizi del secolo scorso. Nasce dall'incrocio
tra viti di Riesling Renano e Pinot Bianco.
Dalla posizione esatta del vigneto da dove
è stato ottenuto: tredicesima vite
del 6° filare deriva la sigla numerica
che lo contraddistingue e lo diversifica
dalla numerosa serie di incroci che il Manzoni
fece, ma dei quali questo rimane il più
famoso e ben riuscito. Vitigno creato per
la nostra terra e i nostri climi dà
nel nostro territorio risultati eccellenti.
Grazie all'alta densità d'impianto,
alle basse rese per ceppo e alla vendemmia
manuale ritardata il più possibile,
l'Incrocio Manzoni Villa Brunesca unisce
la struttura e le sfumature tenui tipiche
dei grandi Riesling Renani al naso tipicamente
fruttato ed elegante del Pinot Bianco in
un vino estremamente piacevole ed appagante
che si presta ad un buon invecchiamento.
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